mercoledì 3 giugno 2015

Antichi sapori: la pasta e fasoi

fonte immagine
   Una zuppa dal sapore squisito nata dall’incontro del grano duro con il fagiolo: la pasta e fasoi, ecco uno dei piatti più tipici d’Italia che, con le sue molte varianti, è presente in quasi tutte le regioni. Le  origini della ricetta affondano nel 500’, quando alla straordinaria qualità del grano duro italiano, già presente sin dal I secolo a.C, si poté accostare il fagiolo importato dall’America da Cristoforo Colombo.

   Prima di tale scoperta, si narra che già il poeta latino Orazio raccontasse che amava tornare al borgo natio a Venosa per mangiare la zuppa “lucana" di ceci e porri. Era un piatto semplice, non troppo dissimile dalla nostra pasta e ceci. 

lunedì 18 maggio 2015

Il formaggio Monte Veronese

fonte immagine
    Tra i prodotti caseari, sulle tavole dei veronesi spicca il Monte Veronese DOP, formaggio tipico della zona a nord della provincia di Verona. Quest’area comprende la Lessinia, il monte Baldo e la fascia collinare prealpina veronese, territori con un'antica tradizione nella produzione di latte e formaggio. 

   Le origini del nome Monte Veronese, risalenti ai primi anni del XVIII secolo, sono piuttosto curiose. Prima dell'avvento del frigorifero, il latte poteva subire un'acidificazione precoce e si preferiva quindi utilizzarlo per ricavarne soltanto formaggio che, prodotto da un latte molto magro, era detto tristo.

martedì 28 aprile 2015

Nodi di promesse

fonte immagine
   Non si può parlare di cucina veronese tralasciando i famosi tortellini di Valeggio sul Mincio. Altresì chiamati nodi d'amore, sono legati a una leggenda che non ha nulla da invidiare alla struggente storia di Giulietta e Romeo.

   Tutto ha inizio sulle rive del Mincio verso la fine del Trecento. Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, si è accampato qui con le sue truppe. Sopraggiunta la notte, le ninfe che popolano il fiume lasciano le acque per danzare sulla terra, tramutate in orride streghe.

lunedì 20 aprile 2015

La leggenda del bollito con Pearà

 
 J.W. Waterhouse, Fair Rosmund

  Secondo la leggenda, la ricetta del bollito di carni miste con salsa Pearà, servito con vino rosso Valpolicella, fu inventata dal cuoco di corte di Alboino, re dei Longobardi. C’era bisogno di un cibo in grado di ridare forza alla regina Rosmunda, sua moglie. Ella, sposatasi contro la propria volontà, si stava lasciando morire di fame dopo esser stata costretta a bere dal cranio del padre Cunimondo, ucciso in battaglia dallo stesso Alboino. La pietanza sortì l'effetto sperato, dato che infine Rosmunda e il suo amante Elmichi assassinarono Alboino.